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ASMA BRONCIALE
L'asma bronchiale nonché le malattie allergiche costituiscono un problema di sanità pubblica con implicazioni sociali, economiche ed assistenziali che richiedono precisi interventi legislativi per contrastarne la prevalenza e l'evoluzione e per assicurare una migliore tutela e qualità della vita al malato ed alla sua famiglia.
Il gran numero delle persone toccate da queste malattie, le loro caratteristiche socio-economiche, l'impatto della correlazione con i fenomeni legati allo sviluppo della società (inquinamento domestico, urbano ed industriale, alimentazione, altri fattori sociali), l'accresciuta sollecitazione e pressione sui servizi sanitari e di assistenza, il conseguente onere finanziario, sono fattori che hanno contribuito ad accrescere l'attenzione dei nostri rappresentanti al Parlamento e delle Autorità competenti ai problemi dei pazienti.
Per dare maggiore peso politico alle proposte di legge sull'asma bronchiale, FEDERASMA ha raccolto 20.000 firme ed ha consegnato il 13 luglio 1999 la petizione all'On. Antonino Mangiacavallo, che dal canto suo ha ribadito l'impegno del Governo per fronteggiare questa vera e propria emergenza sanitaria.
Il Piano Sanitario Nazionale 1998-2000 per la prima volta riconosce il rilievo sociale delle malattie allergiche di origine respiratoria soprattutto in età pediatrica, dell'asma bronchiale e della bronchite cronica. Inoltre, sotto vari aspetti, tra cui in primo luogo nella lotta contro il fumo attivo e passivo e nella costituzione di una Commissione tecnico-scientifica per la prevenzione in materia di inquinamento indoor il Ministero della Sanità ha iniziato a tener conto delle problematiche di coloro che hanno l'asma e le allergie. Infine, la proposta di introdurre l'asma bronchiale tra le malattie croniche ed invalidanti per le quali una volta adottato il relativo Regolamento è prevista l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria per le fasi di diagnosi e monitoraggio della malattia è in linea con le rivend
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